ipad-632394_1920Festeggiamo il 30esimo compleanno di internet in Italia. La prima connessione è stata lanciata a Pisa, nel 1986. Di strada se ne è fatta molta da quella volta, ma molta ne rimane ancora da fare.
Anche nella nostra città dobbiamo guardare sempre di più alla digitalizzazione e alla banda ultralarga.
Il wi-fi gratuito in città è un valore aggiunto per Pordenone, che va conservato ed espanso, così come la fibra ottica.

A oggi sono stati tirati 60 chilometri di fibra, e nei prossimi anni bisognerà continuare, perché tutto il territorio sia al passo con le velocità di connessione che questi tempi richiedono.
Il lavoro si sta spostando sul digitale, e per questo è necessario anticipare e i tempi e non agire in ritardo, anche per dare nuove possibilità a chi vuole fare innovazione senza doversi spostare.

Il 15 marzo scorso è partito SPID, il progetto di identità digitale: una infrastruttura immateriale decisiva per la digitalizzazione della pubblica amministrazione. E per la qualità della vita dei cittadini.
L’avvio è stato dato, ma ora un ruolo spetta ai cittadini, in particolare per dare feeback sul funzionamento di questo sistema. Solo così SPID potrà diventare efficiente, e quindi rivoluzionare la Pubblica amministrazione.

Il governo, tramite l’Agenzia per l’Italia Digitale, ha avviato anche una sperimentazione dedicata proprio ai cittadini attivi. Un gruppo su Facebook, chiamato SPID, dove gli utenti segnalano punti di forza e disservizi di questo sistema, per migliorarlo giorno dopo giorno.
Una comunità virtuale che porta benefici alla vita di tutti i giorni. Un concetto che anche una piccola città può fare suo, e ottenere grandi risultati quanto una comunità unita rema nella giusta direzione.

Internet Day, dal web un’opportunità per la città