homeless-1213053_960_720I recenti fatti di cronaca a Pordenone stanno evidenziando un aumento della conflittualità tra gli adolescenti che esplode in episodi eclatanti come il recente pestaggio avvenuto in viale Grigoletti. Non bisogna sottovalutare il fenomeno, anzi, bisogna essere pronti ad arginarlo.
Tuttavia l’allarmismo e le sole punizioni, che vanno usate, non sono strumenti sufficienti per comprendere fino in fondo che cosa si muove sotto comportamenti che preoccupano molto, ma che indicano una realtà sommersa molto più complicata di quello che il singolo episodio ci fa vedere.

Senza nulla togliere alla gravità che ogni forma di violenza porta con sé, non si può ignorare che alle spalle di questi avvenimenti ci sono il più delle volte fragilità familiari, economiche, psicologiche. E si diffonde la mancanza di capacità di leggere gli avvenimenti, arrivando ad amplificare le situazioni.

Per questo è necessario educare i ragazzi a prevedere le conseguenze delle proprie azioni. Manca la consapevolezza di questo e bisogna intervenire, per far capire che il rispetto delle regole e delle leggi è fondamentale, e non si può pensare all’impunità.

Il nostro obiettivo è il rafforzamento del raccordo tra scuola, famiglia, gruppi sportivi, quartieri, Comune. Vogliamo creare un progetto concreto che dia delle soluzioni educative e delle alternative a questo disagio.

E in questo senso, la grande presenza e forza delle associazioni sul territorio è un valore fondante della nostra società. Vanno coinvolte sempre di più, perché una risposta arriva dall’inclusione che queste realtà sanno dare.

Partiamo dall’unica strada possibile, quella dell’ascolto dei ragazzi e della presa in carico da parte di tutta la comunità dei problemi che devono essere superati, perché Pordenone continui a essere una città dove bambini e ragazzi possono crescere serenamente.

Contro il bullismo un raccordo in città per dare risposte immediate
  • Gennaro Rino Spina

    Come non condividere sia l’analisi che le soluzioni proposte.
    C’è chi reagisce a questi incresciosi atti strumentalizzandoli e instillando paura (cosa ben diversa dalla preoccupazione, che in questi casi è ovvia) e chi propone reti reali di comunità, dove la parola Paura viene sostituita con Cultura, Educazione e Presa in Carico Comunitaria dei problemi.
    Grazie Daniela, perchè questo fa la differenza tra chi ama una Pordenone libera e attiva e …..altri.